Se il lavoro non ti piace, cambia te stesso.

La crisi economica e’ anche un dono.

Ci offre il dono del cambiamento, della scelta.

Per chi fino ad oggi ha fatto un lavoro “che non gli piaceva” avra’ un’opportunita’ in piu’, per cambiare.

Ma e’ sufficiente cambiare lavoro per risolvere il problema?

Non credo. Serve prima un cambiamento interno. Un cambiamento di consapevolezza e, a volte, di aspettative.

Se trovi nel nuovo lavoro quello che hai sempre sognato, la tua passione. Perfetto. Cavalca questa opportunita’.

Se invece hai solo quello “schifo di lavoro” e te lo devi tenere, in realta’ hai ancora un’alternativa e si chiama “downshifting“.

Il Downshifting viene spesso interpretato come “riduzione dello stile di vita”. Ma non lo e’.
O per lo meno, dipende dalla prospettiva con cui guardi il tuo lavoro.

Non si parla di vivere senza soldi. Si parla di dare ai soldi un altro valore. Il Downshifting e’ semplicemente una scelta.

Nel downshifting la domanda chiave e’ questa…

Quanto vale il tuo tempo?

Intendo, non solo “economicamente”, ma soprattutto “qualitativamente”.

  • Quanto vale fare una passeggiata nel bosco mentre tutti sono al lavoro?
  • Quanto vale andare in vacanza a febbraio quando tutto e’ low-cost?
  • Quanto vale stare con tuo figlio quando ne hai voglia?
  • Quanto vale la liberta’ di fare quello che ti piace?

Il downshifting e’ un insieme di scelte che, per ognuno di noi, ha un valore differente ma che, viene frenato da un ostacolo in comune: la paura di cambiare.

Tuttavia oggi, nel Web 3.0 c’e’ sempre piu’ gente prende consapevolezza di questa scelta, agisce, e condivide la sua esperienza in rete.

Come ad esempio il noto scrittore Simone Perotti che da anni sperimenta questa scelta e su cui ha scritto un libro.

Oppure come il simpatico Giorgio che racconta nel suo blog personale il piacere della propria scelta di “downshifting a piedi nudi”.

Oppure come L. a cui e’ quasi successo per caso.

Come potrebbe quindi essere la tua vita di ogni giorno quando hai fatto downshifting?

Ecco un’altra “giornata qualunque” di chi ha scelto il downshifting.

Vincere un referendum usando la Rete e il passa-parola

La vittoria del referendum sul nucleare e su tutti gli altri referendum del 12-13 giugno sono un segnale importante, che il web 3.0 e’ gia’ realta.

La gente comune, ha usato internet, per promuovere e diffondere in modo virale un messaggio molto chiaro: andare a votare per cambiare le cose!

Sono cosi’ nati spontaneamente centinaia di siti web e di spazi sui social piu’ importanti per ricordare a tutti questa importante responsabilita‘.

E i risultati si sono visti.

Gente comune, di tutti i giorni, inizia con una semplice pagina web o una semplice fan-page su facebook per proporre cambiamenti concreti e radicali.

Se cercate un cambiamento nella politica, iniziate dalla rete. Se cercate un cambiamento nella societa’, iniziate da voi stessi e dai vostri sogni.

Adesso che il referendum si e’ concluso, festeggiamo con un video virale che, non solo fa sorridere, ma che chiaramente spiega come funziona ancora la “vecchia politica” (che sta per scomparire)…

P.S. Ma ci sono altre buone notizie in arrivo: la gente si sta’ svegliano. La nuova consapevolezza, e’ gia’ qui, tra noi. Basta sceglierla.

 

Cambiamento dal basso 3.0 – gli Indignados

Hanno iniziato a radundarsi su internet, in pochi. Si sono ritrovati online per organizzare un cambiamento off-line.

Da pochi sono diventati molti, con il semplice passa-parola e il tam-tam, prima in rete e poi ovunque.

Sono gli “indignados” e sono qui per ricordarci, che e’ tempo di cambiare…

p.s. Intanto, anche in Italia, qualcosa si sta muovendo… (v. questa pagina su Facebook)

Il futuro del Web presentato alla Camera dei Deputati da Lawrence Lessig

Lawrence Lessig, professore di legge alla Stanford Law School, si e’ presentato alla Camera dei Deputati per presentare la sua visione di Internet e di liberta’ nella vita di tutti. Una visione sicuramente molto Web 3.0.

Ma… com’e’ stato recepito il suo messaggio dai nostri parlamentari? Ecco, in questo interessante articolo di Punto Informatico, cosa e’ successo. E, qui sotto, il video del suo intervento…

Mi unisco su Facebook e ti abbasso il prezzo del concerto

metallicaEcco un chiaro segno di web 3.0.

Un’appassionato dei Metallica, esterefatto del prezzo esagerato per il concerto dei Metallica (100-200 euro), ha organizzato su Facebook il boicottaggio per abbassare i prezzi del prossimo concerto di Israele.

Risultato: oltre 8000 iscritti in meno di 4 giorni ! Non poco se consideri che la citta’ del concerto e’ Israele.

Ma non solo i risultati si sono visti presto: il gruppo ha infatti accettato di ridurre il prezzo , quasi dimezzandolo, da una media di 115 euro a soli 66 euro !

Non male…

Prepariamoci, fra qualche anno, episodi del genere, saranno all’ordine del giorno. Prepariamoci al Web 3.0.

Dall’ INFORMAZIONE (Web 1.0), al DIALOGO (Web 2.0), all’ AZIONE (Web 3.0) !

Premio Nobel per la Pace… al Web !

Signori e signori, vi presento uno dei migliori e piu’ affidabili candidati per il prossimo premio nobel per la pace: Internet !

Un’idea a dir poco geniale che dimostra quanto la consapevolezza del Web 3.0 stia crescendo in modo esponenziale.

Questo e’ il sito per aderire al progetto. Mentre qui sotto puoi vedere il video del manifesto…

Digital Divide e “consapevolezza del Web” in Italia

Bellissimo intervento di Marco Montemagno sul digital divide e il grado di consapevolezza sull’uso della Rete raggiunto in Italia.

Intervento tenuto (in lingua inglese) durante l’AIESEC 51° Global Leaders Summit e assolutamente da vedere…

Enrico Madrigrano

p.s. molto bello anche questo intervento di Lawrence Lessig sul futuro del web.

Economia: il peggio e’ passato? Allora prepariamoci al peggio…

La nuova consapevolezza del Web 3.0 vedra’ la sua piena realizzazione grazie ai molti cambiamenti che ci aspettano. In particolare cambiamenti di natura economica, legati ai numerosi crolli economici e finanziari che vedremo nei prossimi anni.

Crolli economici e finanziari? Ma com’e’ possibile che accadano, proprio ora che tutti dicono, nei giornali e in televisione, che “IL PEGGIO E’ PASSATO” ?!?

Si’, la borsa continua a salire, la gente continua a spendere e su tutti i media ormai il messaggio e’ chiaro:  il peggio e’ passato  (es. vedi questo, questo e anche questo).

Ovviamente questo “mantra” de “La crisi e’ finita” e “il peggio e’ passato” durera’ ancora per diverso tempo. E noi intanto cosa facciamo?

Andiamo fuori a festeggiare a brindare con champagne e mortadella?

Credo che, prima che le belle notizie finiscano e anche i “media” ritornino alla realta’,  sarebbe meglio iniziare a studiare i veri “fatti economici e finanziari”, quelli che non ti dicono ne’ i politici ne’ le televisioni, ma che puoi trovare da solo cercando  “dietro il velo delle notizie”.

E, dopo aver capito qual e’ la vera situazione, comincerei a studiare un buon piano di fuga. La storia della formica e della cicala la conoscete ormai bene, quindi…

Buona ripresa a tutti ;-)

crash1

La Politica 3.0 – come sarà?

Esattamente non saprei.

Ma una cosa e’ certa,  sara’ molto diversa e partira’ “dal basso”.

Questo intervento di Beppe Grillo al Senato credo sia la versione piu’ illuminata e precisa di quello che e’ il futuro dell’attuale Politica.

Prenditi i pop-corn siediti comodo e gustati questo video.

p.s. se sei di fretta, vai al minuto 8′:30″ del video e, in particolare dal minuto 10′:24″

Una “moltitudine inarrestabile” sta gia’ cambiando…

moltitudine inarrestabile - web 3.0Un bel libro che ci fa capire come le cose stanno gia’ cambiando adesso, dal piccolo, dal basso e  in modo nascosto, in tutto il mondo.

Paul Hawken ci spiega “Com’e’ nato il più grande movimento al mondo e perché nessuno se ne è accorto”. Un libro che parla di come piccolissime associazioni e gruppi di persone, senza nessun legame politico e spesso (volutamente) ignorate dai mass-media, si siano unite spontaneamente da tutte le parti del mondo per cambiare questa societa’.

Lavorando sugli aspetti piu’ sottili e importanti (ambiente, istruzione, etc.), in modo silenzioso e usando sistemi e tecnologie (Web) alla portata di tutti.

Una testimonianza meravigliosa sul cambiamento gia’ in atto. Anche questo e’ Web 3.0.